sabato, 25 settembre 2004

Cenere!

Sono rabbioso, dentro di me. Ascolto senza ironia questi lamenti stucchevoli che mi tengono in apprensione e vengo colto da un'illuminazione: sono ossessionato dalla sua mania di andar via sempre e solo in compagnia. Non comprendo questo suo stato emotivo e non mi va che mi lasci ingarbugliato nei miei cavilli esistenziali. Mi duole doverlo dire che il gusto di miele di cui sapeva il suo corpo mi sa di amaro, salata fragranza di un saluto conveniente. Dirsi addio o ciao..non vedo cosa possa cambiare ora, dopo che tutto è stato gettato nel cesso. Un cesso che getta acqua agonizzante, una tazza piena di merda dalla quale estrapolare un tantino di umanità. Desidererei quindi essere un androide senza emozioni, apatico dinanzi alle sue uscite serali. Mi piacerebbe gustare una mela che sa di veleno sotto un albero che odorasse di consueto. Invece mi trovo a gettare lettere su di un foglio, l'ennesima volta e con l'ennesimo strumento. Mi sembra di ripiombare in quell'incubo settembrino. Forse questo è il mese in cui la coppia scoppia. Ma....un momento...non noi siamo una coppia. E allora perchè scoppio di gelosia? Perchè la rabbia la fa da padrona in me? Quanto vorrei essere sommerso da litri di rum per svanire dinanzi alla quotidianità...! Vorrei che nubi fosche di fumo invadessero la mia vista quando lei si fa poratrice di scempi maschili. Non mi va di perire nuovamente e gettare nel fango la mia persona. Adesso spero di liberarmi dalla sua morsa affettiva e le lascerò il piacere di accompagnarsi a tiepide amicizie, nasconendole così la paura di chi solo resta non per scelta. E' troppo facile fare ciao con la mano quando si gustano altre passioni. Io gusto l'amarezza di una sigaretta che lentamente si spegne resistendo al fuoco che la divora. Cenere sia gettata su questa paura!

postato da: Luachan alle ore 14:21 | Permalink |
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