lunedì, 20 dicembre 2004
Sono speciale. Cazzo, che stronzata pazzesca! L'unica cosa che ho di speciale è quella di non aver mandato a cagare chi quotidianamente mi manca di rispetto. Amicizia? Non ci credo, no davvero! Non penso che possa esserci qualcosa tra due persone che hanno condiviso per tantissimo tempo tutto, lacrime comprese. Io voglio solo svanire dalla sua vita e spero che lei faccia altrettanto. Non voglio mica la luna nel pozzo, cristo!! Sto solo chiedendo un po' di evasione, quella libertà che sprigiona la sua immagine dalla mia mente e la fa andare via. Oppure dovrò chiedere a questo fottuto cervello di cacciare la sua effige a calci in culo, non so. Sono sclerato, si vede? Quando non si scruta una via d'uscita è difficile essere lucidi, credetemi. Non so chi o cosa sta facendo sì che il mio animo non molli. Mi sto tenendo tutto dentro, senza chiedere aiuto o senza ricercare pietà nei fogli grigi di una lettera che mai le scriverò. Ho solo paura di ricominciare senza di lei, tutto qua. Invidio la facilità con la quale spesso e volentieri ci si crea una nuova vita e, credetemi, vorrei esserne capace anche io. Ma resto fermo, scrutando pian piano l'orizzonte. Un nuovo approdo c'è, cazzo, lo so!! Non posso pensare di ritrovarmi in un mare di letame senza nemmeno uno scoglio che argina l'avanzata di merda verso la spiaggia. Io vado via...lasciami andare, per favore. Pensa a te, adesso. Io devo rinascere senza di te!
postato da: Luachan alle ore 22:24 | Permalink |
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domenica, 19 dicembre 2004
Paura e confusione. Nostalgia e liberazione. Sono queste le cose che provo. Mi sembra tutto così surreale da quando lei è andata via. Non riesco a pensare  a me e ad una nuova vita. Forse è ancora troppo presto ed i tempi sono immaturi. Ammiro la capacità delle donne nel sapersi creare nuovi orizzonti senza sprecare una lacrima di oblio per qualcosa di troppo grande da essere dimenticata così. Sono cosciente che nessuno potrà sostituire la mia immagine, i miei baci, le mie sensazione nel cuore di lei ma sono grande abbastanza per capire che tutto si è ormai dissolto. Non provo più dolore e nemmeno quel vuoto che ti rapisce durante il giorno. Ciò che conta per me è fuggire dal passato. Fuggire da questo piattume emozionale che non si decide a trovare una via d'uscita e, impertinente, resta impresso nei miei giorni. Pioggia in dicembre e cadono le foglie. E' facile poggiare il culo sul sedile di un'altra auto? E' questa la domanda che vorrei porre a lei ma non lo farò. Lei deve proseguire senza di me, senza più quest'ombra costruita su astio e rancore, su rabbia e dolore. Ho rappresentato la negatività, ciò da cui lei doveva a tutti i costi fuggire. Alla fine la sua fuga è avvenuta. Io non mi volterò indietro, non questa volta. Nemmeno per un aiuto, nonostante lo volessi. E' tutto così falso, così ambiguo. Io e te amici con amore. Mentre il sentimento si fa scuro e ci lascia marcire nei ricordi. Siamo una patetica immagine di quello che è stato e nessuno ha il coraggio di celebrare un funerale a questi ricordi. Spero di andar via da qui. Ma non mi va di scappare nuovamente. Sono ciò di cui, prima di lei, andavo fiero. Sono quello in cui credevo fino ad un anno fa. Perchè, quindi, fuggire l'ennesima volta dalla realtà. Ti saluto, amore morboso. Adieu. Non c'è posto per entrambi nella mia mente. Scappa, fuggi via: non ti correrò dietro, tranquilla.E' solo uno sfogo rivolto a ciò che mi hai negato e a ciò che darai ad altri. Un passante su di una strada scivolosa è metafora d'amore.
postato da: Luachan alle ore 23:06 | Permalink |
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sabato, 11 dicembre 2004

Non so perché questo foglio non lascia che io parli di te

Mentre sei chiusa in un cesso metropolitano

E ti prepari per andar via..

Ti metti il trucco

Un altro Me ti aspetta fuori

E la cipria ricopre il rossore

 

Il tacco si è spezzato mentre si incastona nell’asfalto bagnato

Il trucco inizia a sciogliersi tra la pioggia

 

Rido e tremo mentre mi mancano le tue calze di nylon

Ma non posso levigare questa ruvida sensazione.

 

Sei una sigaretta che non ha voglia di prender fuoco

Un saggio di borgata che si cela in galleria

Mentre disgusti anche i miei sogni

 

Un bacio per ricordare

Un altro per ricominciare

Baci e sole d’inverno

Carezze e pioggia d’estate

E questo racconto si stanca di esser letto

 

Quasi quasi sfoglio un altro libro…

postato da: Luachan alle ore 08:28 | Permalink |
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mercoledì, 08 dicembre 2004
E' da tanto, forse troppo tempo che non scrivo su questo blog. Tant'è vero che in questi giorni mi sono chiesto " Ma che cazzo ce l'ho a fare 'sto blog se non ci sputo più nulla?!?!". Oggi invece, preso dalla musica dei Depeche Mode che mi tiene compagnia, con la nebbia che si poggia non solo sulla città ma anche sul mio cervello, creandomi un cerchio fitto proprio nel mezzo della fronte. Il tempo libero poi non mi manca affatto, oggi. Tra notti passate a concepire incubi che hanno un significato ben preciso, paure e constatazioni della vera vita, quella che ti crea dolori e gioie, ansie e paure, mi sembra di essermi svegliato da un grande e lungo sonno. Prendere coscienza di quello che si è non deve essere poi tutta 'sta fortuna, specialmente quando si va incontro alle paure che hanno, per anni, dormito incapaci di reagire proprio dentro di te. Io mi sento cresciuto, a tratti più umano. Inizio a dare importanza a tutto, anche alle cose che prima non avevano un significato. I sogni di vanagloria sono spariti, periti, gettati nel cestino come la cenere di una sigaretta spenta e schiacciata di faccia in un posacenere. Crescere ha sempre avuto un prezzo e questo lo sto pagando con le mie tasche. Si tratta di valori, si parla di sensazioni di cui prima non conoscevo l'esistenza. Paura mista a ragione, follia mista a gioia...non so davvero che tipo di mistero possa custodire questo mondo..La realtà è questa e solo ora penso alle illusioni che ho creato, spesso inutilmente, pur di sfuggirle. La realtà fa schifo ma ancora più schifo fa chi non le va incontro, la prende per le palle e la fa rotolare a mo' di giostra. E' quello che ho iniziato a fare, ragazzi miei. Una bestemmia, un cd nel computer e tante serate passate con gli amici mentre attendi un'altra giornata, la prossima volta, quella in cui saprai come riempire le tue ore.
postato da: Luachan alle ore 18:02 | Permalink |
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